
Sono una redattrice editoriale indipendente e mi occupo di valutazioni, editing e correzione di bozze. Il mio lavoro nasce da una convinzione profonda: i testi hanno bisogno di cura, attenzione e ascolto per poter esprimere appieno la loro voce. Questa passione mi accompagna da sempre e ha guidato il mio percorso di studi: la laurea in Lettere moderne e la qualifica professionale di Redattore editoriale mi hanno permesso di affinare e rendere più consapevole una sensibilità che già sentivo parte di me, trasformandola in una competenza solida e concreta
La mia attenzione al dettaglio e la capacità di fornire commenti chiari e rispettosi derivano dall’amore per i libri, che alimenta il mio lavoro. La lettura è al centro della mia vita, non solo come strumento di lavoro, ma come pratica quotidiana che mi arricchisce e mi forma. Leggo con curiosità e voracità, spaziando dalla narrativa contemporanea italiana a quella internazionale, con particolare interesse per la distopia, la letteratura giapponese, cinese, brasiliana e araba. Amo il profumo della carta, il ritmo delle frasi, le tracce di storie che ogni parola porta con sé. Sfogliare il dizionario etimologico è per me un piccolo rito: un modo per scoprire l’anima nascosta delle parole e comprendere più a fondo i mondi che raccontano.
Accanto ai libri coltivo due passioni che nutrono il mio modo di guardare e interpretare la realtà: i viaggi e la fotografia di reportage. Viaggiare mi ha insegnato a muovermi con apertura e curiosità, a cogliere le differenze come ricchezza; la fotografia, invece, mi ha educata a fermarmi, ad ascoltare le sfumature e a restituire con delicatezza ciò che osservo. Sono qualità che porto nel mio lavoro editoriale: attenzione, rispetto e sensibilità, strumenti indispensabili per leggere un testo in profondità e restituirlo più limpido e forte.
Per me leggere e lavorare su un manoscritto significa entrare in dialogo con una storia, accompagnarla senza forzarla, valorizzarne le potenzialità e guidarla con cura fino alla sua forma migliore. È un percorso che vivo ogni volta con dedizione e gratitudine, perché dietro ogni libro c’è sempre un mondo che chiede di essere ascoltato. Mi piace pensare all’editor come a una presenza discreta, che accompagna l’autore senza mai sovrastarlo, guidando il testo verso la sua forma più autentica.
Sono una redattrice editoriale indipendente e mi occupo di valutazioni, editing e correzione di bozze. Il mio lavoro nasce da una convinzione profonda: i testi hanno bisogno di cura, attenzione e ascolto per poter esprimere appieno la loro voce. Questa passione mi accompagna da sempre e ha guidato il mio percorso di studi: la laurea in Lettere moderne e la qualifica professionale di Redattore editoriale mi hanno permesso di affinare e rendere più consapevole una sensibilità che già sentivo parte di me, trasformandola in una competenza solida e concreta. La mia attenzione al dettaglio e la capacità di fornire commenti chiari e rispettosi derivano dall’amore per i libri, che alimenta il mio lavoro. La lettura è al centro della mia vita, non solo come strumento di lavoro, ma come pratica quotidiana che mi arricchisce e mi forma. Leggo con curiosità e voracità, spaziando dalla narrativa contemporanea italiana a quella internazionale, con particolare interesse per la distopia, la letteratura giapponese, cinese, brasiliana e araba. Amo il profumo della carta, il ritmo delle frasi, le tracce di storie che ogni parola porta con sé. Sfogliare il dizionario etimologico è per me un piccolo rito: un modo per scoprire l’anima nascosta delle parole e comprendere più a fondo i mondi che raccontano.
Accanto ai libri coltivo due passioni che nutrono il mio modo di guardare e interpretare la realtà: i viaggi e la fotografia di reportage. Viaggiare mi ha insegnato a muovermi con apertura e curiosità, a cogliere le differenze come ricchezza; la fotografia, invece, mi ha educata a fermarmi, ad ascoltare le sfumature e a restituire con delicatezza ciò che osservo. Sono qualità che porto nel mio lavoro editoriale: attenzione, rispetto e sensibilità, strumenti indispensabili per leggere un testo in profondità e restituirlo più limpido e forte.
Per me leggere e lavorare su un manoscritto significa entrare in dialogo con una storia, accompagnarla senza forzarla, valorizzarne le potenzialità e guidarla con cura fino alla sua forma migliore. È un percorso che vivo ogni volta con dedizione e gratitudine, perché dietro ogni libro c’è sempre un mondo che chiede di essere ascoltato.
Mi piace pensare all’editor come a una presenza discreta, che accompagna l’autore senza mai sovrastarlo, guidando il testo verso la sua forma più autentica.

